FAIMARATHON di Perugia
Borgo Sant’ Antonio. Arte, storia e tradizioni.
L’itinerario si snoderà attraverso luoghi e scorci del borgo Medievale . La Delegazione FAI di Perugia propone la visita di una parte della città il Borgo di Sant’Antonio che è oggetto di una grande attività di valorizzazione da parte degli abitanti e commercianti, che hanno dato vita all’Associazione RiVivi il Borgo . Si tratta di una parte della città di particolare suggestione ed interesse per l’impianto urbanistico medievale e la presenza di chiese, oratori di confraternite, nella maggior parte dei casi poco conosciuti perché chiusi al pubblico.
Orario dalle ore 10.00 Partenze scaglionate fino alle ore 12.00
·                     Lunghezza Percorso0.8 Km
·                     Delegazione Delegazione di Perugia
·                     ℹInfo Segreteria Regionale Umbria
·                     Telefono 075 5009658
·                     ✉Email segreteriafaiumbria@fondoambiente.it
·                     Note L’itinerario si snoderà attraverso luoghi e scorci del borgo Medievale.
       Ringraziamenti Con il patrocinio di Comune di Perugia; Fondazione Perugia2019 – Si ringrazia per il supporto locale: Associazione Ri Vivi Borgo Sant’Antonio – Hanno inoltre collaborato: D.ssa Maria Luisa Martella; arch. Claudio Minciotti
·         PARTENZA
·         CHIESA DI SANTA MARIA NUOVA
·         La chiese esistente già nel 1285, prese l’appellativo di nuova perché fu ricostruita quasi per intero nel 1568, con aggiunta del portale e della scala a due rampe con fontana. Il campanile è del 1644 e fu realizzato forse su disegno di Galeazzo Alessi. All’interno, il coro del XV sec., un gonfalone di Benedetto Bonfigli (1471), il seicentesco altare della Compagnia degliUltramontani”.
·
·         TAPPA 2
·         ORATORIO DEL SS. CROCIFISSO
·         All’oratorio si accede dalla chiesa di santa Maria Nuova o dal portale di via Pinturicchio 91. La volta è decorata con finte architetture da Pietro Carattoli; al centro è La gloria della Croce di Antonio M. Garbi (1750).
·
·         TAPPA 3
·         ORATORIO DI SAN BENEDETTO
·         L’oratorio della Confraternita di San Benedetto è documentato già dal 1320; la forma attuale risale alla ristrutturazione del 1598 dell’architetto perugino Valentino Martelli.
·
·         TAPPA 4
·         ARCO DEI TEI
·         Una delle porte della prima cinta muraria esterna al perimetro etrusco, probabilmente del XII-XIII secolo. Detta anche Porta di Santa Maria Nuova, è legata soprattutto al nome dei Tei, famiglia gentilizia di commercianti residente in zona, nella parrocchia di Sant’Antonio, che toccò l’apice del suo prestigio verso la fine del ‘400 e fu molto legata al casato dei Baglioni per i quali svolgeva attività militari e di mandatari.
·
·         TAPPA 5
·         ORATORIO DI SAN GIOVANNI BATTISTA
·         L’Oratorio di San Giovanni Battista fu sede della omonima confraternita dal XVI sec. L’interno è un’unica sala a pianta rettangolare scandita in due campate da paraste e coperta da volta a botte lunettata
·
·         TAPPA 6
·         ORATORIO DI S. ANTONIO ABATE
·         La confraternita dei “civici disciplinati” di Sant’Antonio abate è già nota in città dal sec. XIII. L’ospedale ad essa collegato è menzionato dal 1340
·
·         TAPPA 7
·         CHIESA DI S. ANTONIO ABATE
·         La chiesa nominata già dal 1163 subisce notevoli modifiche e ampliamenti nel corso dei secoli. La forma attuale della chiesa risale alla grande ristrutturazione settecentesca dei monaci Olivetani provenienti dal monastero di S. Secondo dell’isola Polvese del Trasimeno. L’interno è a navata unica con volta a botte lunettata. Sulla zona presbiteriale, un’aeropittura futurista di Gerardo Dottori (1930 circa).
·
·         TAPPA 8
·         PORTA SANT’ANTONIO
·         La porta, già nominata nel 1273 tra le porte della città, ha subito diverse modifiche nel tempo. Ad essa è soprattutto legato un evento storico molto importante della storia recente. Il 14 settembre del 1860 il 16° battaglione dei Bersaglieri di Vittorio Emanuele, al comando del generale Manfredo Fanti, nonostante la strenua difesa delle truppe pontificie del generale Schmidt, entra da questa porta contribuendo a liberare la città dal triste dominio dei papi.
·
·         TAPPA 9
·         MURA URBICHE DUE-TRECENTESCHE
·         L’aspetto originario delle mura è stato notevolmente modificato nel corso dei secoli. Il borgo è inglobato da mura di cinta già verso la fine del 1200. In un elenco delle porte della città eseguito nel 1273 vi è compresa anche la Porta di Sant’Antonio all’estremità del borgo. Il tipo di pietra utilizzato, pietra calcarea e pietra arenaria, testimonia le continue
·
·         TAPPA 10
·         MURA DEL CASSERO CINQUECENTESCO
·         Le mura del cassero, costruite con mattoni omogenei a cortina, sono una rielaborazione cinquecentesca in forma molto più contenuta del cassero trecentesco. La ristrutturazione delle mura venne eseguita per sostenere l’assedio che la città, guidata da Giampaolo Baglioni, dovette subire ad opera di Francesco della Rovere, duca d’Urbino, e Carlo Baglioni giunti a Perugia per conquistarla.
·
·         ARRIVO
·         RESTI DEL CORRIDORE DELLA FORTEZZA DI PORTA SOLE
·         I resti del corridore della fortezza del monte di Porta Sole o cittadella del Monmaggiore, sono un’importante testimonianza storico-architettonica di quella che fu tra il 1371 e il 1376la fortezza più bella d’Italia. Grandiosa opera guerresca voluta da papa Gregorio XI per la restaurazione dell’autorità papale nei territori della Chiesa, fu progettata dall’architetto Matteo Gattaponi da Gubbio, iniziata nell’anno 1371 e portata a termine nel 1374.